Perché inventarsi un lavoro? Sembra una frase fatta, ma al giorno d’oggi la crisi del mercato del lavoro mette in difficoltà molte persone. Inventarsi un lavoro è diventato quasi un obbligo, soprattutto in un mondo di capacità altamente specializzate ma di offerte sempre più generiche per posti che spesso non hanno neanche lontanamente a che fare con le competenze acquisite durante il percorso di studi. Anche se per ulteriori approfondimenti meglio consultare questo articolo molto esaustivo sull’argomento, è bene sapere alcune questioni riguardo alla possibilità di inventarsi un lavoro ed investire oggi in un futuro magari incerto ma che può andare consolidandosi con il passare del tempo.

Anche inventarsi un lavoro che sia un secondo impiego può essere importante, perché spesso la prima mansione non è sufficientemente retribuita o non dà le prospettive di crescita futura che, invece, possono emergere da una seconda occupazione part time.

Inventarsi un lavoro nel 2017: investire oggi per stare bene domani

Quando si tratta di inventarsi un lavoro bisogna innanzitutto tenere a mente le competenze e le conoscenze della persona che vuole investire oggi in qualcosa che possa diventare duraturo. Se si hanno delle conoscenze informatiche molto approfondite, ad esempio, è possibile inventarsi un lavoro nel mondo dell’informatica e della comunicazione sul web. Specie l’ e-commerce, infatti, è un settore in continua crescita, che dà ottime possibilità di manovra sia a chi è più creativo e vorrebbe produrre dei contenuti, sia a chi è più meccanico e si vorrebbe occupare della parte informatica.

Se si è particolarmente esperti in una materia, inoltre, è possibile inventarsi un lavoro come consulente esterno, magari per grandi aziende o ditte leader nel settore di competenza. Non dovendo assumere a tempo pieno la figura professionale ma potendo contare sulle sue competenze come collaboratore esterno le aziende risparmiano non poco in termini contributivi, e anche la figura del consulente ha molto tempo libero da dedicare ad un eventuale altra occupazione.

I giovani e il lavoro: investire oggi si può, ma come?

I giovani sono di sicuro la categoria più vessata dalla odierna mancanza di lavoro, e sono quelli che per lo più, oggi, sono costretti a inventarsi un lavoro. Investire oggi, soprattutto se si è molto giovani, è possibile, ma va fatto con oculatezza. uno dei campi più fertili è sicuramente quello delle start up, specie nel mondo scientifico e ingegneristico, che si basano su team di ragazzi giovanissimi e brillanti, spesso laureati con ottimi voti, che mettono a punto un progetto innovativo e poi si mettono a caccia di finanziamenti per farlo partire.

Rimanendo sempre nel mondo del web, un altro modo di inventarsi un lavoro è quello di sfruttare la potenza mediatica dei canali social. Se si è molto “famosi” sul web e si hanno molti contatti, infatti, si può diventare influencers, ovvero manipolatori di tendenze, soprattutto in campo di moda. In social network come Instagram, infatti, va molto di moda la figura del first user, ovvero di colui o colei che pone la propria immagine al servizio di un brand e mostra la qualità e la novità di quel brand, in modo tale che tutte le persone che entrano in contatto con quella figura, per il potere del passaparola, iniziano a percepire come necessario l’acquisto del prodotto offerto da quel brand. A volta per questi lavori non si viene retribuiti con un corrispettivo economico, ma si diventa testimonial di un brand ricevendone in cambio abiti o accessori firmati.

Infine, per chi ha molta passione per le foto o i video, un altro modo molto comodo per inventarsi un lavoro tra i giovani di 20 o 30 anni è quello di cercare di diventare uno Youtuber, cioè una persona con un potente canale video che propone contenuti simpatici e innovativi, che possono andare dalla parodia al tutorial. Questo attirerà le grandi marche, che se il canale Youtube diventa famoso (alcuni hanno anche milioni di follower) cercheranno di stringere con lo Youtuber accordi commerciali per il piazzamento di banner pubblicitari.

Inventarsi un lavoro quando si ha una famiglia da mantenere

Non è detto, però, che siano soltanto i giovani a doversi inventare un lavoro. Cosa succede, ad esempio, se un padre di famiglia di 40 o 50 ani ha bisogno di una seconda occupazione?
In questi casi inventarsi un lavoro sembra più difficile, ma non è sempre vero. Se si è sempre posseduta la passione per le notizie e per la possibilità di scrivere, ad esempio, si possono provare i molti siti di produzione di contenuti sul web o di giornalismo partecipativo, che danno la possibilità di guadagnare scrivendo comodamente da casa propria e soprattutto connettendosi quando si preferisce, senza alcun vincolo.

Per gli appassionati di sport inventarsi un lavoro che sia un impiego principale o che sia un secondo lavoro in caso di necessità può anche voler dire, ad esempio, cercare una collaborazione con una web radio, delle quali il mondo di Internet è pieno, per diventare commentatori sportivi, anche se a livello amatoriale: questo può portare una buona retribuzione secondaria ed essere un modo per inventarsi un lavoro divertendosi.

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